sabato 1 febbraio 2014

I primi sintomi del trentenne di oggi. Come riconoscerli?



Antefatto 
«Pronto? Sì ciao, senti, no... no... tutto ok. Tu? Perfetto. Ascoltami, ti ricordi come si chiamava quel brano che ti ho fatto ascoltare ieri? Ah... ecco, perfetto. E ti ricordi pure quel romanzo che ti avevo consigliato? Quello... eh, sì quello. Grande!! Sei mitico. Un ultima cosa e poi... sì ok, poi ti mando due foto su Instagram, ma ascoltami un attimino... ascolta... Nonno? Ci sei? Certo, ma ascoltami: so che siamo in gennaio, no? Giusto? Perfetto. Sai quand'è che io compio gli anni? Magari il mese? Il giorno vedo di chiederlo alla mamma. Novembre dici?... Bestia che non sono altro, certo novembre. Ovvio... che scemo che sono... ora vado, ciao, sì... sì... ciao e grazie»

Riconoscere il problema
Mi ero accorto di avere una grande falla nel mio sistema intellettivo. Dopo mille ricerche ero arrivato a capire dove stava il problema: non riuscivo a tenere a mente quasi nulla di quello che leggevo, delle informazioni che raccattavo e non ricordavo nemmeno quei pochissimi titoli delle tracce audio degli album che ascotavo.

Soluzione del problema
Ero impigrito, sedato dalla consuetudine delle comodità. Cosa fare, allora? Per rimediare, iniziai a imparare piccole frasi a memoria, qualche titolo e una manciata di date, biografiche o meno. Delle volte, anche i prezzi delle birre. Così, per variare.

Epilogo
Oggi, non ricordo ugualmente molte delle cose che vorrei immagazzinare nella memoria permanente, ma posso sfoggiare tre o quattro frasi strafighe da dire a una presentazione 'y' di un libro 'n', mettendo sotto scacco il barista che di sicuro sputerà successivamente nella mia pinta e mi farò nemico l'autore 'x' che magari avrà pure scritto un gran libro ma sarà rimasto ancora alle letture antologiche promosse dai licei italiani.
Il mio compleanno, comunque, non riesco mai a ricordarlo. Avrò già compiuto trent'anni?

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