La realtà, cioè quella che noi chiamiamo 'avere delle cose da fare', mi fa stare chiuso fra parentesi, incastrato. Come se certe cose che non hanno nessun dispiego, i sentimenti per esempio, siano considerate una piccola deviazione dalla strada da fare. Un lungo rettilineo con un paesaggio orribile da percorrere in rapidità a tutti i costi. Un fiore d'acciaio.
Se così è, se l'amore che provo non è realtà, una cosa che 'non si ha da fare', ma una secondaria stradina che non ha direzione né meta, allora mi perderò lentamente. Vivrò fuori da quella parentesi. Senza destinazione finale.
