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sabato 21 giugno 2014

Si vive solo due volte

Un pallettone m'ha colpito al petto. Combattevamo dalla stessa parte. Non so come abbiamo fatto a diventare nemici. Lo siamo davvero? È questo il prezzo? Era questo il nostro obiettivo sin dall'inizio? La rabbia e la stanchezza sono gli unici due eserciti per i quali non avremmo mai rischiato la nostra vita, l'uno contro l'altro. Cosa rimane adesso? L'eco di una voce lontana che non ascolteremo più, sotto il frastuono dei nostri cannoni. 

lunedì 5 maggio 2014

Il ragno di Calvino

Oggi, mentalmente zingaro e distratto, sfogliando "Il sentiero dei nidi di Ragno" di Calvino: «Ora un soldato svegliandosi a uno scossone del camion pensa: ti amo, Kate. Tra sei, sette ore morirà, lo uccideremo; anche se non avesse pensato: ti amo, Kate, sarebbe stato lo stesso, tutto quello che lui fa e pensa è perduto, cancellato dalla storia.
Io invece cammino per un bosco di larici e ogni mio passo è storia; io penso: ti amo, Adriana, e questo è storia, ha grandi conseguenze, io agirò domani in battaglia come un uomo che ha pensato stanotte: « ti amo, Adriana ». Forse non farò cose importanti, ma la storia è fatta di piccoli gesti anonimi, forse domani morirò, magari prima di quel tedesco, ma tutte le cose che farò prima di morire e la mia morte stessa saranno pezzetti di storia, e tutti i pensieri che sto facendo adesso influiscono sulla mia storia di domani, sulla storia di domani del genere umano.»